La missione

Umanesimo Cristiano è costituito da persone impegnate nella Società Aperta e appartenenti alla classe dirigente del Paese, di Fede e cultura cristiana. Il cristiano “nel mondo” sente il dovere morale di impegnarsi per gli altri, anche nell’azione politica. Testimoniare i Valori Cristiani in base ai quali le scelte politiche possono e debbono essere compiute è anch’essa “azione politica” anche se svolta fuori dai partiti e dall’impegno di governo della società.

Poiché il Vangelo non è un manifesto di partito o sindacale e Gesù non era un sindacalista rivoluzionario o un capo popolo, il cristiano non trova nel Vangelo le risposte operative ai problemi dell’economia o del diritto ma vi ravvisa i Principi e i Valori, canoni della retta coscienza e contenuto dell’Annuncio. Orienta così la sua azione seguendo la Dottrina della Chiesa, tra cui la Dottrina Sociale. In particolare nell’interpretazione di questa coniugata con la visione liberale e solidale della società secondo l’insegnamento di Benedetto XVI nella Chartitas in Veritate.

Umanesimo Cristiano non è un partito o gruppo politico ma una libera associazione culturale. La sua missione è dunque quella di approfondire, anche intellettualmente, i Valori e l’Etica cristiani perché possano essere utilizzati come parametri di riferimento nell’azione politica.L’organizzazione di convegni e meeting, la produzione di paper e libri bianchi, l’organizzazione di eventi culturali e di formazione sono finalizzati a far emergere, anche in maniera critica nei confronti dell’establishment laico e religioso, le strade e i modi per declinare nell’agire politico tali Principi e Valori e porre in guardia dalle deviazioni dottrinali, demagogiche o concettuali della nostra Politica.

Conoscere per agire è l’atteggiamento intellettuale corretto.

Conoscere la Dottrina e l’Etica cristiane per indirizzare le proprie scelte politiche e quindi quelle dei governanti, per giudicarle, per compiere poi le scelte opportune in modo coerente e consequenziale al Messaggio Evangelico. Lo strumento conoscitivo e operativo privilegiato nella società è, per Umanesimo Cristiano, l’ordine economico e giuridico derivante dall’Ordoliberismo della Scuola economico-giuridica cristiana di Francoforte, vale a dire l’Economia Sociale di Mercato, sino ad ora l’unica declinazione storica della DSC.

Ad essa aderirono in Italia grandi e colpevolmente dimenticati Uomini del nostro recente passato, come Luigi Einaudi e don Luigi Sturzo, vere vox clamans in deserto.
Ad essa dobbiamo tornare, o sarebbe meglio dire, ad essa per la prima volta l’Italia deve affidarsi abbandonando gli orrendi miscugli catto-marxisti capaci solo di addossare alle generazioni future un debito pubblico insostenibile, di corrompere lo spirito di intrapresa e responsabilità di un popolo, di dare spazio alle tre male bestie sturziane della politica italiana: lo statalismo, la partitocrazia, la corruzione.