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LA NOTA DI DIO, un libro di Renato Giordano

LA NOTA DI DIO, un libro di Renato Giordano

Renato Giordano, autore di una quarantina di testi teatrali, regista con all’attivo 130 messinscene su palcoscenici italiani e internazionali, direttore di importanti istituzioni teatrali, narratore, musicista, non finisce di stupire per la fecondità e l’originalità della sua attività anche di storico. Questo suo nuovo libro, ricco di una documentazione tutta di prima mano, è dedicato alla musica colta in un’ottica terapeutica. Non stiamo parlando della Musicoterapia di oggi, usata per la cura di malattie non solo psichiche in ospedali e cliniche di tutto il mondo, ma di quella utilizzata con successo nella Roma del Seicento e in particolare per i degenti dell’ospedale di Santo Spirito in Saxia. Giordano apre un capitolo finora sconosciuto sui musicisti che composero per il grande e importante ospedale romano, per lenire la condizione dei malati di ogni genere. Fra essi compositori di altissimo livello, che hanno un posto di rilievo nella storia della musica come Giovanni Francesco Anerio, Girolamo Frescobaldi, Giacomo Carissimi, Gregorio Allegri, autore dello splendido e fortunato Miserere, caro al giovanissimo Mozart che lo ricopiò a memoria dopo averlo sentito solo due volte. Su tutti aleggiava la lezione di quel gigante della musica, Pier Luigi da Palestrina, che era morto pochi anni prima nel 1594, anche lui compositore per l’Ospedale. Renato Giordano traccia una storia della musica a Roma in buona parte inedita e di straordinario interesse sia dal punto di vista artistico che da quello religioso, sanitario e sociale. In essa lo storico e il musicista si fondono perfettamente. E alla fine di ogni capitolo c’è un QR per ascoltare i nuovi arrangiamenti di Giordano ed i suoi musicisti di quelle musiche. La seconda parte del libro è un ritratto del grande archiatra pontificio Giovanni Maria Lancisi, che amava il teatro a tal punto che il drammaturgo Renato Giordano lo immagina calcare la scena del Teatro Tordinona con la maschera di Pulcinella, applauditissimo dal pubblico, nell’irresistibile farsa Pulcinella innamorato . Ma Giordano racconta anche il processo per eresia che fu fatto a Lancisi sia per alcune sue posizioni culturali ritenute eretiche sia per i suoi comportamenti privati di uomo molto amante delle donne. Nell’ultima pagina del libro, Giordano scrive: “Nel raccontare questa storia mi sono attenuto in modo rigoroso alle fonti storiche con l’unica eccezione dell’ipotesi di Lancisi attore della Commedia dell’Arte. Ci poteva stare in una Roma barocca Gran Teatro del Mondo dove tantissimi personaggi, che nella vita si occupavano di altre cose, poi salivano sul palcoscenico. Ma nessuna fonte riportava che il Lancisi oltre a un interesse generico e culturale per il teatro fosse fra questi. Invece incredibilmente durante l’ultimo restauro della Biblioteca Lancisiana è stata ritrovata una maschera della Commedia dell’Arte risalente alla fine del Seicento e sicuramente appartenuta a Lancisi. Che emozione quando mi è stato comunicato questo ritrovamento che confermava quella che fino a quel momento era stata solo una mia invenzione artistica!”. Un finale che sarebbe piaciuto al grande Borges.

Prof. Giovanni Antonucci - Docente di Storia del Teatro, critico teatrale e scrittore RENATO GIORDANO - La nota di Dio, Roma, Compagnia Nuove Indye, 2023, pp.120, euro 15

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