Si è svolto il webinar “Il Crocifisso in Aula. Identità e Valori”

Il 5 luglio si è svolto un webinar sulla presenza del Crocifisso nelle aule scolastiche intitolato “Il Crocifisso in Aula. Identità e valori”.

Promosso da

Il webinar è stato promosso da Lettera 150, think thank composto da docenti universitari fondato da Giuseppe Valditara, ordinario di Diritto romano nell’Università di Torino, e da Umanesimo cristiano, associazione fondata da Claudio Zucchelli, presidente aggiunto onorario del Consiglio di Stato.

La questione del Crocifisso

Nell’incontro il Presidente Zucchelli ha evidenziato come la questione della esposizione del Crocifisso sia precipua competenza del legislatore, al quale spetta contemperare nello spazio pubblico libertà religiosa e libertà dalla religione.

Tonio Borg

Tonio Borg, già Commissario europeo, ha ricordato come sia impossibile eliminare tutti i legami tra educazione e religione: si pensi alla chiusura scolastica la Domenica, al nome dei giorni secondo le divinità pagane, alla scansione temporale delle vacanze, al Carnevale legato alla Quaresima. Tali legati  non hanno mai impedito ai cittadini di godere di libertà di educazione, di coscienza e di religione.

Maria D’Arienzo

Maria D’Arienzo, ordinario di Diritto ecclesiastico nell’Università Federico II di Napoli, ha illustrato i tratti della laicità italiana, differente da quella francese, ispirata invece all’idea del muro bianco.

Antonio Fuccillo

Antonio Fuccillo, ordinario di Diritto ecclesiastico nell’Università Vanvitelli, ha evidenziato come tutto il dibattito sulla esposizione dei simboli religiosi si fondi su una serie di equivoci, tra cui quello per cui una società moderna debba espellere la religione dallo spazio pubblico, mentre è impossibile rimuovere gli elementi religiosi da tale spazio.

Ida Nicotra

Ida Nicotra, ordinario di Diritto costituzionale nell’Università di Catania, ha evidenziato come la laicità accolta in Costituzione abbia una natura aperta, inclusiva, volta a dare ampio riconoscimento alle libertà delle formazioni sociali, tra le quali le confessioni religiose.

Filippo Vari

Filippo Vari, ordinario di Diritto costituzionale nell’Università Europea di Roma, ha ricordato come anche il muro bianco sia una scelta parziale, come dimostrato anche di recente da Joseph Weiler.

Dunque, visto che sui simboli religiosi è impossibile trovare una soluzione che accontenti tutti, non resta che affidarsi a una scelta politica, o delle Istituzioni o della Comunità scolastica, come avvenuto nella vicenda sottoposta in questi giorni all’esame delle Sezioni Unite della Cassazione.

 Umberto de Augustinis

Il presidente Umberto de Augustinis, sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, ha evidenziato come il riemergere della questione dei simboli religiosi sia da collegare a una generale crisi della autorità e della autorevolezza che coinvolge anche i Valori di cui le religioni sono portatrici.

Il Presidente Zucchelli

Il Presidente Zucchelli ha chiuso i lavori ricordando come la diatriba sulla esposizione dei simboli religiosi nasconda una lotta di potere tra lo stato laico e le religioni. In tale prospettiva l’attacco ai simboli religiosi è manifestazione della volontà di culture autoritarie di imporre i Valori morali. Una forma nuova e diversa di esaltazione dello Stato Etico che pretende di dettare il giusto freno morale. In una prospettiva liberale, invece, i Valori su cui si fonda la comunità provengono dal basso e dalla società aperta. Non è quindi opportuno che il giudice sia trascinato all’interno di una questione che in ultima analisi ha natura non giuridica, ma politica e di potere.

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