Torneranno le sere… La voce della poesia italiana. Praga

In mostra nella sala virtuale dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga

Friedrich Hölderlin nella celebre elegia Pane e vino

“Perché i poeti nel tempo della povertà?” si interroga Friedrich Hölderlin nella celebre elegia Pane e vino. Una possibile risposta nelle privazioni del tempo sospeso a causa dell’emergenza Covid giunge da Praga, dove l’Istituto Italiano di Cultura ha allestito fino al 31 maggio una sala virtuale con le voci e i relativi spettrogrammi rielaborati in forma pittorica di diciassette tra i più grandi poeti e poetesse italiani del Novecento: Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Pier Paolo Pasolini, Amelia Rosselli, Edoardo Sanguineti, Alfonso Gatto, Giorgio Caproni, Franco Fortini, Sandro Penna, Alda Merini, ma anche poeti contemporanei quali Antonella Anedda, Chandra Livia Candiani, Carlo Bordini, Mariangela Gualtieri, Valerio Magrelli, Claudio Damiani e Maria Pia Quintavalla.

Torneranno le sere a intiepidire / nell’azzurro le piazze

Un messaggio di rinascita traspare già dal titolo della mostra, “Torneranno le sere… La voce della poesia italiana”, e dal suo esplicito richiamo all’omonima poesia di Alfonso Gatto che con il suo incipit “torneranno le sere a intiepidire / nell’azzurro le piazze” infonde speranza in un futuro che è ritorno ai gesti consueti del passato più caro e allo stesso tempo fornisce con una splendida sinestesia la chiave di lettura della mostra stessa.

L’allestimento virtuale

L’allestimento virtuale è composto dai ritratti della voce, spettrogrammi creati dall’artista, poetessa e docente di letteratura italiana a Londra Giovanna Iorio, ideatrice della Poetry Sound Library (https://poetrysoundlibrary.weebly.com ), una mappa sonora della poesia mondiale dove è possibile ascoltare la voce di giovani talenti accanto a quella di grandi maestri, da T. S. Eliot a Paul Celan, da Dylan Thomas ad Allen Ginsberg. Vicino ad ogni ritratto esposto nella galleria virtuale dell’Istituto, il visitatore potrà ascoltare la voce originale dell’autore da cui il ritratto è stato generato in forma di spettrogrammi. Le voci sono accompagnate dal testo originale in italiano e dalla traduzione in ceco curata dagli italianisti Jiří Pelán e Alice Flemrová. “Poesie da ascoltare con gli occhi”, come ha sottolineato Giovanna Iorio, un’occasione unica per vivere attraverso il connubio tra voce e immagine l’esperienza della più coinvolgente poesia italiana.

Fino al 31 maggio su

https://artspaces.kunstmatrix.com/en/exhibition/4517053/la-voce-dellapoesia-italiana-iic-praga

Catalogo dell’esposizione

https://iicpraga.esteri.it/iic_praga/resource/doc/2021/03/catalogo_voci_della_poesia_italiana.pdf

FONTE e INFO: www.iicpraga.esteri.it

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