Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures – Mostra Fotografica

dal 28 aprile al 16 maggio 2021

Alfred Hitchcock sta tornando: dopo la chiusura forzata, a causa delle restrizioni per il contenimento del contagio da Coronavirus, da mercoledì 28 aprile riapre al pubblico la mostra ALFRED HITCHCOCK nei film della Universal Pictures, allestita all’Arengario di Monza.

A cura di

La rassegna, curata da Gianni Canova e prodotta e organizzata da ViDi in collaborazione con il Comune di Monza, indaga la figura del regista del brivido attraverso 70 fotografie e contenuti speciali provenienti dagli archivi della Major americana che conducono il pubblico nel backstage dei principali film di Hitchcock, facendo scoprire particolari curiosi sulla realizzazione delle scene più celebri, sull’impiego dei primi effetti speciali, sugli attori e sulla vita privata del regista inglese, a quarant’anni dalla sua scomparsa.

Alfred Hitchcock

Celebrato come uno dei principali e più influenti innovatori della storia del cinema, Hitchcock è famoso per il suo ingegno, le trame avvincenti, la gestione delle camere da presa, l’originale stile di montaggio, l’abilità nel tener viva la tensione in ogni singolo fotogramma.

Psycho

Il percorso espositivo analizza i principali capolavori di Hitchcock, prodotti dalla Universal Pictures. Primo fra tutti Psycho (1960), una delle sue opere più controverse che riuscì a battere tutti i record di incassi e fece fuggire il pubblico dalle sale in preda al panico, che proprio quest’anno celebra i sessant’anni dall’uscita nelle sale.

Un’occasione per vedere il dietro le quinte del metafisico Motel Bates, conoscere il personaggio inquietante di Norman, la doppia personalità di Marion e la celebre scena della doccia.

Gli Uccelli

Una sezione è dedicata a Gli Uccelli (1963), pellicola in cui introdusse numerose novità nel campo del suono e degli effetti speciali; con ben 370 trucchi di ripresa, il film richiese quasi tre anni di preparativi a causa della sua complessità tecnica.

La Finestra sul Cortile

L’itinerario nell’universo hitchcockiano prosegue con La Finestra sul cortile (1954), con James Stewart che interpreta il fotoreporter ‘Jeff’ Jeffries, costretto su una sedia a rotelle per una frattura alla gamba e che, per vincere la noia, spia le vite dei vicini dal proprio appartamento, fino a convincersi che in uno si sia consumato un delitto. Il film fu un grande successo; uscito nell’agosto 1954, nel maggio 1956 aveva già incassato 10 milioni di dollari.

La Donna che Visse Due Volte

E ancora, La donna che visse due volte (1958), capolavoro divenuto oggetto di venerazione, che racconta una delle storie d’amore più angoscianti del cinema, narrata attraverso un numero infinito di angolazioni e riprese straordinarie nei luoghi più famosi di San Francisco.

Materiale fotografico

Il materiale fotografico getta inoltre uno sguardo su altri celebri film come Sabotatori (1942), L’ombra del dubbio (1943), Nodo alla gola (1948), La congiura degli innocenti (1955), L’uomo che sapeva troppo (1956), Marnie (1964), Il sipario strappato (1966), Topaz (1969), Frenzy (1972) e Complotto di famiglia (1976).

Lungo tutto il perimetro della mostra, il visitatore è accompagnato da una serie di approfondimenti video di Gianni Canova.

Quando

Orari:
Mercoledì 14.00 – 18.00
Giovedì e venerdì 10.00 – 13.00 e 14 – 18.00
Sabato e domenica 15.00 – 18.00

Dove

Palazzo dell’Arengario

Piazza Roma – Monza

Gli accessi saranno regolati in base alle vigenti norme anti Covid-19

Organizzatore

Comune di Monza in collaborazione con ViDi – Visit Different

FONTE e INFO: www.vidicultural.com

Gli ultimi articoli

Similar articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Subscribe to our newsletter

Instagram